Perdere colpi

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Autostrada, king crimson a palla nell’autoradio. Senti qualcosa di strano, ma non sai esattamente cosa ci sia di sbagliato; semplicemente, la macchina non risponde più con prontezza. Vedi che il tachimetro non riesce più a raggiungere i 130 facilmente, ma sei sulla Serravalle e non ti preoccupi più di tanto. Passa qualche minuto e ti accorgi che raggiungere i 100 è diventato arduo, puoi schiacciare quanto vuoi ma proprio non ce la fai. Ma c’è coda, e non ti preoccupi.

Arrivi con fatica a Genova, e lì la situazione si fa lievemente preoccupante: oltre i sessanta non si va, cominci a creare coda dietro di te, e improvvisamente la macchina si spegne, mentre cerchi di accostare in corsia di emergenza.

Blocchi l’autostrada per tre minuti, finché non spuntano tre ragazzi maghrebini da un camion e ti spingono di lato.

Provi a ripartire, nulla. La macchina si accende, ma appena sgasi si spegne.

Cerchi sul telefono il numero dell’ACI. Chiami. Ti mettono in attesa. Cinque minuti di attesa. Passano i camion a venti centimetri, suonano i clacson. Imprecazioni. Attesa. Musichine fastidiose. Risponde una tizia, vuole sapere cognomenomenumeroditelefonoresidenza e targa dell’auto e modello dell’auto. I camion continuano a passare, e tecnicamente non sei neppure nella corsia di emergenza, perché in quel punto dell’autostrada c’è solo un piccolo angolino per la sosta.

“Dove si trova signore?”
“Sulla Milano – Genova ma ho superato Bolzaneto, verso sud”
“Attenda… [due minuti di musichina] … non trovo questo posto…”
“GENOVA BOLZANETO!” (urli)
“Attenda [continuano a passare camion], ma in che autostrada è?”
“Penso che sia la a sette, sono dove c’è il bivio tra genova est e ovest, verso sud”
“Scenda e cerchi la colonnina dell’ esse – o – esse”
“Guardi, se scendo divento una sottiletta; le mando la posizione con google maps?”
[intanto provi a riaccendere la macchina]
“attenda, la metto in conferenza, non la trovo”
[sono passati venti minuti, la macchina riparte da sola]

“Pronto?”
“Guardi, sono ripartito, è stato bello, grazie”

La macchina riparte, come se nulla fosse. Non c’è una morale.

King Crimson a palla.

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