Nobody – un piccolo diario


9 settembre 2015
Non sono un musicista, ma ho molti strumenti che amano essere suonati. Magari preferirebbero dita più allenate e un uso più frequente ed abile, ma sotto sotto penso che ricambino l’affetto.
Ho registrato due dischi e un “EP”, dando sfogo a ispirazioni momentanee, forse per il puro piacere di realizzarli, forse per un filo di timido esibizionismo.
Negli ultimi dodici mesi ho ricominciato a realizzare registrazioni estemporanee, ed ora mi sto rendendo conto che il tutto potrebbe avere un senso: atmosfere “ambient” e post-rock fanno da filo conduttore.
Ad agosto 2015 ho ripreso in mano un paio di brani e li ho limati, in questi giorni di settembre dedico qualche ora ad aggiungere e togliere strati.
Probabilmente il disco sarà nobody (la presenza di un’assenza, dopo horror vacui e nowhere).

16 settembre 2015
Continuano le registrazioni “nei ritagli”, continuo a mettere strati nei paesaggi sonori.
Mi rendo conto che con l’ebow è facile farsi prendere la mano e stonare.
Il mio approccio, probabilmente sbagliato, è: registrare tutto, riascoltare, riregistrare (quasi) tutto. Così, ho una vaga idea del risultato finale. Non ho fretta.

9 novembre 2015
Nobody è in pausa; mi sarebbe piaciuto avere più tempo ed energie da dedicare al progetto, ma al momento ho congelato tutto. Ho intenzione di lavorarci nelle prossime settimane, però, perché il vedere tutto fermo mi dà la consapevolezza che questo sia un lavoro che devo completare in prima persona : se non lo faccio io, chi lo farà?

Sto pensando di reclutare un paio di amici, ma loro ignorano ancora.

17 dicembre 2015
Qualcosa è andato avanti, i brani cominciano ad avere un aspetto. Probabilmente solo uno sarà cantato (anche perché il sottoscritto non è un cantante); in compenso ciò che sento non mi dispiace per nulla. La definizione di “artista” è estremamente labile, chiamarmi artista è inutilmente indulgente; ma il lato positivo di questo piccolo lavoro è che il “produttore” non sta soffocando le velleità dell'”artista” per scopi “commerciali”. L’abuso di virgolette denota le nulle potenzialità commerciali del tutto, of course. Semplicemente, vorrei realizzare qualcosa che mi rappresenti.
Per fare questo, devo tagliare, tagliare, tagliare. Bisogna essere critici con se stessi, per quanto ciò sia difficile. Allo specchio non ci si vede mai completamente.

28 febbraio 2016
nobody goes on.
Piccoli ritagli trovano il loro incastro. L’impegno con fungus si fa sempre più serio in questo 2016, ma anche il mio dischetto solista sembra cominciare a trovare una piccola quadratura, grazie a mixaggi notturni (fatti inopinatamente in cuffia) e a qualche amico che ha donato le sue orecchie per un’ora.
Forse potrei rinunciare alla gestione completamente autarchica in favore di un aiutino “percussivo”.

22 luglio 2017

L’inattività serve. Serve a capire, riascoltare, scremare. E anche a mettersi in cerca, in attesa, in ascolto di validi collaboratori.  Zerothehero è un progetto solista, ma non esclude i “little help”!