Un disco solista

Un disco strumentale pop, prog, psych, (f)art rock
Un disco strumentale pop, prog, psych, (f)art rock

Registrato quasi interamente tra il febbraio e l’aprile del 2020, mixato e masterizzato e messo insieme nei mesi successivi. Di cosa si tratta? Durante il lockdown del 2020, mi sono trovato in una condizione comune a gran parte dell’occidente: bloccato in casa! La mia “bolla” in quel momento era costituita dalla mia meravigliosa famiglia (con du bimbe piccole!) e da un bel po’ di strumenti.

Superando un momento iniziale di sconforto e una cronica mancanza di tempo, ho lasciato che la musica arrivasse da sola, con un approccio “da jam session”, in cui suonavo parti e poi mi interfacciavo successivamente con me stesso con diversi strumenti.

I brani sono solo strumentali, con una preponderanza bassistica abbastanza evidente. L’approccio è space rock, non aspettatevi virtuosismi o clamorose dimostrazioni di abilità!

La copertina deriva da una meravigliosa foto dell’ottimo Luca Dore, che gli ho “scippato” senza troppi complimenti.

Ad oggi, ottobre 2022, non prevedo di uscire su supporto fisico, nonostante il fascino che ancora esercita.

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